COMUNICATO STAMPA

Sognoelektra project art / artecontemporanea

Mostra d'Arte on-line
SOGNOELEKTRA.COM

Personale dell'artista Jara FRONZONI / "i segni del tempo"

Dove: sul sito www.sognoelektra.com
Periodo: dal 20 settembre al 20 dicembre 2007. proseguimento on-line fino al 27 marzo 2008
Inaugurazione e pubblicazione:
giovedì 20 settembre

>>>La mostra inaugura il 23 febbraio e sarà visibile fino al 27 marzo 2008
al mamaMia di Ravenna con nuove sculture in Raku
a cura di Cinzia Fontanelli.
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>Opere esposte: Sculture in Raku

La mostra intitolata "i segni del tempo", esprime la personalità e la sensibilità dell'artista che fa convivere la malinconia e la solitudine dell'"uomo"; la tecnica del raku e la scelta della gradazione del colore, creano un mistero di magia e ci indica la strada verso la ricerca di un mondo interiore.

[..con il raku Jara esalta i segni del tempo:
non li bandisce, non li nasconde, non li evita, li custodisce e li offre alla visione.

Milena Milani

Grazie all’antica tecnica cinese Raku, Jara dedica tutta una serie di vasi antropomorfi e scopre così la scultura come culmine di tutti gli studi anatomici fatti in precedenza, come una via naturale “finalmente trovata” dove esprimere quanto assimilato negli anni e nei viaggi e nell’esperienza pittorica.
Le figure affiorano irrequiete per uscire allo scoperto come se non aspettassero altro che questo momento.
La tecnica le dà nuove emozioni per il fatto dell’unicità dell’opera, nel vedere le proprie sculture-vaso uscire dal forno all’aperto, incandescenti, come davanti ad un presepe dove si aspetta la nascita di qualcuno di importante che salverà la tua esistenza.
Il pezzo uscito come un vulcano arrabbiato prende fuoco e il caso anche questa volta fa il suo lavoro di inaspettata sorpresa, di dono e i risultati cromatici superano sempre le aspettative, le irridescenze sembrano emergere da sottoterra come delle scoperte archeologiche.
Gabriella Graziosi

Jara Fronzoni usa l’antica tecnica giapponese della ceramica Raku con improvvisi inserti di uso quotidiano fondendo in un linguaggio eclettico la fantasia e la regola, la volontà e l’errore, il sacro e il profano.
Le sculture uscite dal forno, incandescenti e plasmabili, sono creature nate dalla terra che lottano tra la giusta forma e la mutazione corporea. Sanno quanto noi che trasformarsi e mettersi in gioco è come guardarsi allo specchio…
Jara è un veicolo che li sbalza nel mondo imbevendoli di risultati cromatici catturati dall’esperienza dei suoi viaggi dall’oro della terra del sud Italia al porpora della Spagna.
Valentina De Lello

BIOGRAFIA
Pittrice, poetessa, ceramista e insegnante; nata a Treviso nel 1973 si è laureata all’Accademia delle Belle Arti a Venezia nel 1997.
La sua formazione incomincia dal1996 con l’occasione di una borsa di studio presso l’università di Valencia in Spagna dove espone nella galleria “ Nueva Vista” la raccolta dei suoi quadri. Emozionante sarà l’incontro, nel 1997, con pittore il americano William Congdon a Milano, intervistato per la realizzazione della sua tesi.
Nel 1999 partecipa alla performance organizzata dai pittori dell’Accademia di Belle Arti al Chiostro della Chiesa di San Giobbe a Venezia.
Nel 2000 espone alla Galleria Nuovo Spazio di Venezia con la personale “ Percezioni di Immagini” ed incomincia ad insegnare presso il Liceo Artistico e l’Istituto d’Arte a Venezia. Nello stesso anno dipinge in Sicilia attirata dai colori caldi del Sud Italia di cui si innamorerà e non lascerà più.
Risale al 2001 la personale a Cà dei Ricchi a Treviso “ Amici di terra” e nel 2002 soggiorna per un lungo periodo a Matera. La Basilicata e la Puglia diventano motivo d’ispirazione e i suoi quadri s’imbevono del profumo e del colore oro del mediterraneo.Rientrata a casa vince il premio del concorso di pittura “ Al Rounds” di Mestre.
Nel 2003 è a Taranto ed espone nella galleria “ La casa del re” a Martina Franca nella personale “ Terre amare”.
Nell’estate 2004 viaggia tra Roma e la Spagna dipingendo e seguendo il pellegrinaggio a Santiago di Campostela, concludendo nell’ottobre in un esposizione di lavori intitolata “ Incontrollabili” presso la galleria Cafè Imagina a Venezia.
Dal 2005 si trasferisce a Crespano del Grappa dove tutt’ora vive e lavora e scopre a Marostica presso la “Bottega del Tornio” da Nico le ceramiche e la tecnica Raku. Da quel momento i colori dei suoi quadri si trasferiscono nella forza d’espressione delle sculture e ha l’occasione di esporle a settembre 2006 ad Asolo nella Galleria Vardanega.

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