Gabriella
Graziosi ( poetessa e critica d'arte )
Grazie all’antica tecnica cinese Raku, Jara dedica
tutta una serie di vasi antropomorfi e scopre così
la scultura come culmine di tutti gli studi anatomici fatti in precedenza,
come una via naturale “finalmente trovata” dove esprimere
quanto assimilato negli anni e nei viaggi e nell’esperienza pittorica.
Le figure affiorano irrequiete per uscire allo scoperto come se non
aspettassero altro che questo momento.
La tecnica le dà nuove emozioni per il fatto dell’unicità
dell’opera, nel vedere le proprie sculture-vaso uscire dal forno
all’aperto, incandescenti, come davanti ad un presepe dove si
aspetta la nascita di qualcuno di importante che salverà la tua
esistenza.
Il pezzo uscito come un vulcano arrabbiato prende fuoco e il caso anche
questa volta fa il suo lavoro di inaspettata sorpresa, di dono e i risultati
cromatici superano sempre le aspettative, le irridescenze sembrano emergere
da sottoterra come delle scoperte archeologiche.
Valentina
De Lello
“trasformati”, oltre ad essere una raccolta di sculture,
è un’Idea, un invito rivolto all’osservatore a fermare
l’occhio sull’imprevisto.
Jara
Fronzoni usa l’antica tecnica giapponese della ceramica
Raku con improvvisi inserti di uso quotidiano fondendo in un
linguaggio eclettico la fantasia e la regola, la volontà e l’errore,
il sacro e il profano.
Le sculture uscite dal forno, incandescenti e plasmabili,
sono creature nate dalla terra che lottano tra la giusta forma e la
mutazione corporea, è una dualità una scelta la loro,
tra il male e il bene, tra l’animalità e la santità,
doppiezza che c’è in ognuno di noi.
Sanno quanto noi che trasformarsi è mettersi in gioco è
come guardarsi allo specchio…
Jara è un veicolo che li sbalza nel mondo imbevendoli di risultati
cromatici catturati dall’esperienza dei suoi viaggi dall’oro
della terra del sud Italia al porpora della Spagna.